Ca' Lulu

L'opera mira alla valorizzazione di un piccolo angolo del paese di Sagron Mis attraverso l'integrazione di due linguaggi, architettonico ed artistico. Il disegno del legno è pensato in stretto dialogo con il contesto attraverso un'attenta osservazione del borgo ed il suo paesaggio. Il primo elemento, una pergola che sale lungo la scala e diventa frangisole, invita i curiosi alla sosta mentre gioca e arricchisce le ombre naturali dei casali adiacenti; il secondo tratto rivisita allegoricamente l'elemento tipico della legnaia che, raccolta in una nicchia esistente, diventa uno strumento musicale a percussioni all'aperto. Il colore infine unisce e completa i due gesti. Lo studio cromatico parte dall'alto e "cola" lungo listelli di differenti sezioni, per mostrarsi solamente alle estremità inferiori. La pittura attraversa poi il muro per raggiungere e collegare le clave sonore.
Il nome dell'opera rende omaggio al casale di Camillo e Luigia che un tempo sorgeva all'angolo tra Via Don Pietro Simion e Via Parrocchia. Le loro iniziali musicate racchiudono lo spirito dell'intervento e sensibilità verso chi il territorio lo abita.
Hanno realizzato l'opera i partecipanti a CampoSaz 37:37: Alessandro Betta, Massimiliano Piffer, Cezar Cernea, Simone Giacomoni, Tommaso Bisogno, Claudio Moz, Enrico Acquasanta, Marika Marcon, Marina Piva, Ali Nazari, Dominika Komisarczyk, Alessandra Romario e Nicola Roso. Hanno decorato l'opera gli artisti: Margherita Paoletti, Nadia Groff e Stefano Gaio.
Sagron

Mappa: Ink Compass Maps, di Angela Gubert e Moreno Paissan