Artisti e Opere · Edizione 2024

La leggenda di come le montagne una notte si alzarono e se ne andarono

Si dice che, in una notte di luna crescente, una lupa si avvicinò alla montagna più alta e intonò quello che molti poi definirono come l'ululìo più profondo e doloroso mai sentito. I corsi d'acqua deviarono improvvisamente, gli animali indugiarono, e le piante, i prati e i boschi si sradicarono dal terreno. I sassi iniziarono a rotolare nella stessa direzione. E le montagne? Le montagne, con grande fatica, si sollevarono dalle loro fondamenta, fecero le valigie e iniziarono a camminare, indicando a tutti la direzione da seguire... La maggior parte delle persone pensa che furono gli uomini a ricostruire il mondo che in passato abbiamo distrutto. Ma la realtà è che la natura, ormai esausta, scelse di abbandonarci. Attuò la sua metamorfosi da sola, lontana dagli occhi umani. Questa è la leggenda di come le montagne una notte si alzarono e se ne andarono.

La leggenda di come le montagne una notte si alzarono e se ne andaronoMenzione speciale dell'APT San Martino
L'artista
Giulia Mantovani

Giulia Mantovani

Giuma

Mi chiamo Giulia Mantovani, ma molti mi riconoscono come Giuma, e probabilmente anche io lo preferisco. Ho passato i trent'anni da tre anni e mi trovo bene in questa fase di perfezionamento o età adulta (chiamala come credi). Sono grafica spesso, illustratrice a periodi, segretaria tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì, e sto cercando un'altra occupazione. Sono tornata da qualche anno a vivere in Trentino, apprezzo molto questo territorio ma non mentirò dicendo di essere una vera montanara. Non conosco né il dialetto né le nostre montagne. Devo ammettere, però, che il discorso su cosa ci prospetterà il futuro della montagna e il nostro mi crea disagio e tristezza. Spero fortemente che la leggenda raccontata nella mia illustrazione non diventi realtà e che si riesca a trovare una formula per un concreto equilibrio. Nonostante tutto, continuo a disegnare, sognare e ridere.

Instagram ↗
In mostra

Tre sguardi sull'opera

Il quadro appeso